da Italian Blogs for Darfur:
Anno orribile per l’Africa, il 2008: Kenia, Congo, Zimbabwe, Somalia, Sudan, sono solo alcuni dei Paesi che sono stati teatro di sciagure umanitarie nell’anno appena trascorso. Eppure ci aggrappiamo alla speranza che il nuovo anno possa essere migliore. Il 29 dicembre, nel Corno d’Africa, regione devastata da una crisi umanitaria paragonabile a quella del Darfur, si è dimesso Abdullahi Yusuf, signore della guerra e presidente, e le truppe etiopi si sono ritirate dalla Somalia.
Poco prima che il 2008 si chiudesse sancendo il fallimento delle aspirazioni di pace in Darfur, con poco più del contingente della missione ONU-UA dispiegato dopo oltre un anno e mezzo dal suo inizio ufficiale e sempre nuove rappresaglie delle forze governative contro ribelli e popolazione civile, il Governo Italiano preannunciava per il 2009 una ripresa dei lavori a livello internazionale che dovrebbe vedere finalmente anche il nostro Paese tra i fornitori di alcuni velivoli da trasporto. Ne hanno riferito ai giornalisti presenti alla conferenza stampa di fine anno il ministro della Difesa Ignazio la Russa e il capo di stato maggiore della Difesa Vincenzo Camporini. La missione, sin dall’inizio in forte crisi causa proprio la mancanza di almeno 18 elicotteri da trasporto fondamentali per il monitoraggio del territorio, “risponde all’esigenza di proteggere le popolazioni locali da una sorta di pulizia etnica che in qualche modo si suppone guidata da poteri politici locali”(APCOM).
Sempre nel 2009 è prevista la chiusura dell’ ospedale italiano ad Abeché a supporto della missione EUFOR e dei profughi del Darfur in Ciad, mentre sono stati attribuiti nuovi finanziamenti per l’invio in Darfur di 245 operatori nell’ambito della missione congiunta ONU e Unione Africana. Proprio Italians for Darfur, nei mesi scorsi, aveva promosso iniziative parlamentari atte a incoraggiare simili impegni, come la costituzione di un intergruppo alla Camera sulla crisi in Darfur e l’approvazione di un ordine del giorno relativo proprio all’impiego di elicotteri italiani nella regione sudanese.
Confido in ogni caso anche quest’anno nell’opera dei tanti missionari e dei volontari di tutto il mondo che traducono ogni giorno, quasi sempre lontano dai media, le nostre speranze in atti di quotidiana solidarietà. A loro va tutta la nostra più sincera gratitudine e sinceri auguri.
In alto a destra, una delle tele di Riccardo Paracchini, pittore di Montano (Como): “due angeli che annunciano la Parola“.

[foto di Mauro Annarumma] Le elezioni presidenziali in Afghanistan avranno luogo tra meno di un anno e a metà dell’anno successivo si terranno quelle parlamentari, primi passi del percorso, ancora immaturo, del Paese verso la democrazia. Intanto, in tutte le province dell’Afghanistan, sta proseguendo la registrazione al voto della popolazione, non solo nei capoluoghi di provincia e di distretto, ma anche nei tanti piccoli villaggi delle periferie, fino ad oggi esclusi dalla vita politica del Paese. In un clima di insicurezza e inquietudine, con il presente sconvolto da quotidiane rappresaglie delle bande armate e di estremisti, non mancano tuttavia le persone che hanno deciso di mettersi in fila per registrarsi presso scuole e stazioni di polizia locali.
“[..]L’assessore [alle Attivita’ Produttive della Regione Campania Andrea Cozzolino, n.d.r.] ricorda che, nei rapporti commerciali con la Cina, dopo il calo registrato nel triennio 2003-2005, l’anno di svolta per l’export riprende e’ stato il 2006 con ua crescita che, nel 2007, e’ arrivata al 15% in piu’ rispetto all’anno precedente ‘’con trend di crescita da vero boom nel settore delle macchine elettriche (+33% rispetto al 2006), dei prodotti alimentari e delle bevande (il quarto settore piu’ importante per l’export campano verso al Cina, con +140%), dei prodotti tessili (+150%), delle pellicce (+289%). Per Cozzolino ‘’e’ evidente che la crescita coincide con l’impegno profuso dalla Regione Campania in un importante programma di cooperazione e scambi con la Cina'’.
La democrazia è la massima conquista dell’uomo. Dovremo esserne ben consapevoli noi, che abbiamo avuto la fortuna di nascere in un Paese, l’Italia, per la cui democrazia sono morti tantissimi giovani, padri e madri sino a pochi decenni fa, con il contributo fondamentale di altrettanti giovani del resto del mondo, statunitensi in particolare.
Campagna AIP e molte altre associazioni in tutto il mondo danno il via alla campagna contro Max Mara Fashion Group. tanti appuntamenti in molte città italiane, davanti ai punti vendita MAX Mara, tra il 21 e il 23 novembre.
Il nuovo dosseri della LAV, Lega Antivivisezione Animali, svela un traffico di cuccioli di cane e gatto dall’Est Europa che frutta,
Dopo i successi nazionali e internazionali delle campagne contro le pellicce, che hanno convinto marchi di moda e grandi magazzini a non vendere o produrre più capi con inserti di vero pelo, è il momento di lanciare una nuova campagna su di un marchio italiano diffuso in tutto il mondo.




