Agosto 5th, 2010

Dior: tra le proposte per l’inverno 2010-2011, anche gli zoccoli con pelliccia.

Christian Dior svela l’ultima trovata per gli inserti di pelliccia proposti dal mondo della moda: non solo borse, portamonete, stivali, e giacche, nella collezione autunno inverno 2010-2011 arrivano anche gli zoccoli con la bordatura in pelliccia. Per un inverno.. agghiacciante..  [foto nella pagina del gruppo facebook Contro l’Industria delle Pellicce, fonte: http://moda.pourfemme.it/articolo/dior-anteprima-autunno-inverno-2010-11/2917/]

Puoi contattare DIOR servizio clienti per scrivere, in maniera educata, la tua contrarietà all’uso di inserti di pelliccia in accessori e capi di abbigliamento.
Questo l’indirizzo a cui rivolgersi, se siete a conoscenza di altri recapiti, vi prego di comunicarli al gruppo.
Grazie.

DIOR SERVIZIO CLIENTI

20121 Milano (MI) - 12, v. Monte Napoleone
tel: 02 38595959
email: contactdior@dior.com

Esempio di messaggio:

Spett. le DIOR,
Da quando sono venuto a conoscenza delle nuove proposte per l’autunno-inverno 2010-2011, sento la necessità di esprimervi il mio più sentito rammarico e sconcerto per la vostra ennesima proposta di capi contenenti inserti di pelliccia.
Molte altre aziende hanno da tempo rinunciato a proporre simili capi, in quanto la pelliccia è ormai ritenuta essere simbolo di violenza e orrore, sia che essa sia naturale o ecologica, in quanto comunque espressione di un desiderio improprio. Ogni anno, infatti,  milioni di animali vengono uccisi a causa del loro manto naturale, che viene usato dalle industrie della moda per produrre inserti, giacche, e altri accessori, come la vostra proposta di CLOGS con inserto di pelliccia.
Ritengo questa vostra scelta indegna di una casa della moda come la vostra e vi invito pertanto a rinunciare pubblicamente all’uso di inserti di pelliccia nelle vostre collezioni future.
In attesa di una vostra pubblica risposta, farò tutto il possibile perchè amici e conoscenti siano informati dell’uso sconsiderato delle pellicce nelle vostre nuove collezioni.
Cordiali saluti,
NOME COGNOME

Aprile 8th, 2010

Rassegna stampa: 65 milioni di animali uccisi nel 2009 solo per la loro pelliccia

Solo l’anno scorso ben 65 milioni di animali sono stati uccisi in tutto il mondo soltanto per la loro pelliccia. Addobbi, bordature, polsini si moltiplicano nonostante le denunce e le campagne internazionali: il materiale principe delle collezioni autunno-inverno 2010/2011 sarà proprio la pelliccia. Nella foto, sulla pagina del gruppo facebook “Contro l’industria della pelliccia“, un esempio di borse in pelliccia di Louis Vuitton per la nuova stagione. Un altra cattiva notizia: Il CITES, organismo dell’ONU, non ha approvato la proposta statunitense di mettere al bando le pellicce di orso bianco, specie a rischio estinzione. Canada, Norvegia e Groenlandia, dove vivono gli inuit, sostengono che la caccia all’orso bianco sia fondamentale per la sopravvivenza della loro popolazione.

Da www.prontoconsumatore.it : È entrato in vigore il 1° aprile il Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n.47 in materia di “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 1523/2007, che vieta la commercializzazione, l’importazione nella Comunità e l’esportazione fuori della Comunità di pellicce di cane e di gatto e di prodotti che le contengono”. In Italia già dal 2004 era vietato utilizzare cani e gatti per la produzione o il confezionamento di pelli, pellicce, capi di abbigliamento e articoli di pelletteria costituiti od ottenuti dalle pelli o dalle pellicce di questi animali ed era vietato commercializzarle o anche solo introdurle nel territorio nazionale, ma adesso il Governo ha previsto una sanzione penale anche per l’esportazione. Chi, privato cittadino o azienda, dovesse essere coinvolto in tali attività sarà infatti punito con l’arresto da tre mesi ad un anno o con l’ammenda da 5.000 a 100.000 €, oltre alla confisca e alla distruzione del materiale a proprie spese.

Febbraio 2nd, 2010

Il 14 febbraio inizia l’anno della tigre. Senza quasi più tigri…

Spopolano gadget e tshirts sulle tigri, ma dell’esotico animale, nella natura, non rimane quasi po più traccia. Aumentano invece in zoo e allevamenti: nel mondo se ne contano 9.000 esemplari, 5.000 solo in Cina.
La scomparsa della tigre selvatica, oltre che effetto della deforestazione selvaggia, è infatti causata dal bracconaggio. Ossa e organi del felino, nonostante i divieti, sono usati nella farmacologia tradizionale cinese, o per estrarre balsami e unguenti in tutto l’Oriente. Per questo, esaurite le risorse naturali, è nata l’industria dell’allevamento clandestino, che contrabbanda anche le pellicce, specie in Medio Oriente.

Ottobre 17th, 2009

La danza macabra di Sabrina Brazzo, stella de LA SCALA di Milano, testimonial della Maison di Carlo Ramello

Fonte: gruppo facebook “Contro l’industria della pelliccia
Sabrina Brazzo con pellicce

Apprendiamo da Global Press Italia: “Lo scorso 30 settembre, alla presenza di numerose personalità e clienti, si è svolto nell’ampio salone del Fairmont di Monte-Carlo, il JAP FASHION SHOW dedicato alla nuova collezione di pellicce autunno-inverno 2009-2010 del marchio JAP Fur Couture della Maison appartenente all’italiano Carlo Ramello.[…]Le creazioni di Carlo Ramello hanno affascinato anche l’ETOILE de LA SCALA di Milano, la ballerina Sabrina Brazzo che, con passo leggiadro e naturale eleganza, ha aperto la filata accarezzando l’algida passerella. Un momento di magia, un’apparizione sorprendente, che ha coniugato il garbo e l’innata eleganza d’artista classica con lo stile ed il glamour delle creazioni della Maison Ramello.”

(La foto del “momento di magia” è di  LePodcast Journal )

E’ possibile contattare l’azienda per esprimere, educatamente, il proprio dissenso e chiedere che la linea di pellicce venga sostituita da materiale sintetico:

Carlo Ramello
Via C. Colombo, 34 - Andora (SV) Italy
info@ramellopellicce.it
http://www.ramellopellicce.it/v2/en/contact_us.html

Italian phone line (+39) 018286710
French phone line (+39) 018285950

Maggio 20th, 2009

RICCIONE MODA ITALIA: in scena l’orrore delle pellicce!

Dal 20 al 26 luglio 2009 a Riccione si tiene la diciannovesima edizione di Riccione Moda Italia, una settimana dedicata alla moda, soprattutto ai nuovi stilisti e ai ragazzi che ancora frequentano le scuole di moda e vorrebbero entrare a far parte di questo mondo.

A Riccione dovrebbe essere di scena l’inventiva di questi giovani, ma invece come tutti gli anni saranno di scena la tortura e la sofferenza legate alle pellicce e il business di aziende come Max Mara. Sotto i riflettori di Riccione sfileranno l’insensibilità e la vanità, luccicanti e vuote di etica, così come il mondo della moda vuole.

Il “Concorso nazionale professione moda giovani stilisti” che si tiene all’interno di Riccione Moda Italia prevede infatti 6 categorie, tra cui quella della pellicceria, sponsorizzata e finanziata da Associazione Italiana Pelliccerie. Tutti gli studenti di 500 scuole italiane di moda vengono così invitati a presentare i loro modelli a base di pelliccia. Tra questi quelli prescelti per le sfilate finali verranno realizzati con pelli messe a disposizione dall’Associazione Italiana Pelliccerie, che darà anche un premio di 1000 euro al vincitore della categoria. Non possiamo evitare di citare anche la presenza di Max Mara Fashion Group a presiedere la sezione “abbigliamento”, il cui vincitore avrà un premio offerto da questa casa di moda e potrà fare uno stage in una delle sue aziende. Questo concorso è un incentivo all’utilizzo di prodotti in pelliccia per i giovani disegnatori di moda. Quello che viene presentato loro è che le pellicce sono un indumento come gli altri, che le pelli degli animali scuoiati e allevati in modo terribile possono essere un segno di eleganza e possono entrare a far parte dei loro disegni e delle collezioni di moda come se nulla fosse. Per questo l’Associazione Italiana Pelliccerie ci tiene così tanto a sponsorizzare questo evento, per raggiungere con il suo malsano messaggio migliaia di ragazzi ogni anno e far crescere nuove leve di disegnatori che utilizzeranno pelli di animali nei loro modelli.

Crediamo invece che questi studenti debbano sapere come vengono prodotte queste pelli e quali sofferenza abbiano patito gli animali a cui appartenevano. Per questo oltre a volere informare gli studenti di moda ci attiveremo per fare in modo che venga eliminata la sezione pellicceria da Riccione Moda Italia. Lo scorso anno abbiamo potuto parlare ai 30 finalisti durante un workshop-dibattito sull’industria della pelliccia, notando in molti di loro un forte interesse per la tematica e gli argomenti che portavamo avanti. Ma quest’anno abbiamo declinato l’invito, offertoci come contentino di fronte alla nostra richiesta semplice e chiara di togliere la sezione pellicceria. La motivazione della segreteria di RMI è stata che la pellicceria è un canale lavorativo che può offrire sbocchi a questi giovani. Che sia anche il motivo per cui ogni anno muoiono decine di milioni di esseri viventi evidentemente è passato in secondo piano. Per loro, ma non per noi.

La settimana dal 20 al 26 luglio sarà una settimana di mobilitazioni a Riccione. Porteremo informazione ai ragazzi e alle ragazze che partecipano al concorso ma soprattutto rovineremo la pacifica atmosfera dell’evento ricordando le decine di milioni di animali scuoiati ogni anno dall’industria della pelliccia.

COSA PUOI FARE? - Innanzitutto tieni liberi i giorni dal 20 al 25 luglio. Appena possibile annunceremo gli appuntamenti delle iniziative. Se pensavi di andare in ferie perché non unirti a noi in questi giorni in cui decine di attivisti si troveranno a Riccione per far sentire la voce degli animali? Ci stiamo attivando per trovare un punto di appoggio per pernottare gratuitamente in zona. - Chiedi al Comune di Riccione di fare pressione affinché venga eliminata la sezione Pellicceria dall’evento. Il Comune di Riccione patrocina l’evento e ha voce in capitolo, soprattutto non avrà piacere di avere una settimana di azione animalista nel pieno periodo estivo:

Comune di Riccione, Viale Vittorio Emanuele II n. 2 -47838 Riccione (RN) Tel. 0541 608111 - fax 0541 601962

E-mail: sindaco@comune.riccione.rn.it, urp@comune.riccione.rn.it, cultura@comune.riccione.rn.it, politichegiovanili@comune.riccione.rn.it, iat@comune.riccione.rn.it, turismo@comune.riccione.rn.it, ambiente@comune.riccione.rn.it, info@comune.riccione.rn.it,

- Contatta la segreteria di Riccione Moda Italia ed esprimi il tuo disgusto per la presenza di pellicce nelle sfilate dell’evento: Segreteria di Riccione Moda Italia, Palazzo del Turismo - P.le Ceccarini,10 – 47838 Riccione.

Email: info@riccionemodaitalia.it, stampa@riccionemodaitalia.it, ad@riccionemodaitalia.it Tel: 051 6099490 / 349 7165500 Fax: 051 352806 / 051 7450407

- Contatta Federmoda, organizzatrice dell’evento: Segreteria CNA Federmoda CNA Regionale Emilia Romagna, V.le Aldo Moro, 22 - 40127 Bologna Tel. 051/6099490 - Fax: 051/7450407

E-mail: federmoda@er.cna.it, Franceschini@er.cna.it, borsi@er.cna.it, federmoda@cna.it CNA FEDERMODA Via G. A. Guattani, 13 - 00161 Roma Tel. 06/441881 - Fax 06/44249513

Lettera tipo generale, da inviare possibilmente personalizzata:

Salve, con la presente voglio porre la Vostra attenzione sull’argomento della pellicceria, in particolare la sponsorizzazione dell’evento Riccione Moda Italia da parte di Associazione Italiana Pelliccerie. Come saprete ogni anno sono 50 milioni gli animali che vengono allevati in condizioni orribili, uccisi atrocemente o perfino scuoiati vivi per produrre pelli destinate al mercato della pellicceria. Tra questi animali i più diffusi sono sicuramente volpi, visoni, cincillà e conigli, ma anche coyote, martore, linci, cani e gatti sono vittime di una moda che li vede solamente come oggetti. In realtà questi animali hanno una loro sensibilità, provano dolore e paura. Considerarli come fossero oggetti, farli soffrire e scuoiarli per utilizzarne le pelli ci sembra un gesto di crudele insensibilità. Ritengo soprattutto diseducativo incentivare l’uso di pellicce nei giovani che studiano nelle scuole di moda. Di fatto questo è ciò che accade promuovendo la sezione “pellicceria” di un così importante evento come Riccione Moda Italia. Vi chiedo di prendere le difese dei milioni di animali scuoiati dall’industria della pelliccia e di rivedere quindi l’impronta etica di questo evento facendo togliere la sezione “Pellicceria”, cessando di promuovere tra i giovani una cultura basata sulla crudeltà verso gli animali. Distinti saluti, [Nome e Cognome]

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Gennaio 28th, 2009

La crudeltà di Borsalino - Persino il casco con la pelliccia!

La moda degli inserti di pelliccia non ha limiti di decenza. Abbiamo visto l’insensibilità e la follia di stilisti al lavoro in vari modi, persino con la creazione di bikini di visone o pantofole di vero pelo. Adesso per chiudere in bellezza la lista di prodotti inutili per i quali vengono uccisi e devono soffrire degli animali arriva persino il casco con la rifinitura in pelliccia!

Si tratta di un casco da sci firmato Borsalino, nota azienda produttrice di cappelli e accessori di abbigliamento, che ha una rifinitura in volpe argentata.
Forse i designers di Borsalino, i loro dirigenti e i clienti che compreranno questa ingobile creazione non sanno quanta sofferenza c’è dietro la produzione di pelo di volpe. Animali chiusi in piccole gabbie per una vita di noia, stress, tristezza e dolore. Animali uccisi con le scosse elettriche. Milioni di volpi che ogni anno vengono ucise per una moda inutile, per una vanità vuota. Animali che devono soffrire anche per questi stupidi caschi!
Certo per questa azienda che in molti suoi cappelli utilizza pelliccia, pensare di metterla anche su un casco può essere sembrata una trovata simpatica. Ma per noi non lo è.

Questo casco rappresenta al meglio l’industria della pelliccia. Rappresenta le menzogne che raccontano per difendersi, che la pelliccia è necessaria, che tiene caldo, che è naturale… ma se oggi il 90% delle volpi vengono uccise per degli inserti, siano essi colletti o caschi non importa, queste menzogne diventano solo vuota propaganda dietro cui mascherare il cinismo e la violenza di una industria senza scrupoli.

Invitiamo tutti e tutte ad esprimere il proprio disgusto a Borsalino, chiedendo che cessino di utilizzare pelliccia per i loro prodotti:

Borsalino Giuseppe e Fratello spa
Zona Industriale D5
15047 Spinetta Marengo (AL)

Tel: 0131-214211
fax: 0131-619052

Indirizzi E-mail:

info@borsalino.com, showroom@borsalino.com, pressoffice@borsalino.com, e molti altri sul gruppo facebook di CAMPAGNA AIP.

Novembre 29th, 2008

PELLICCE: SCANDALOSO!!!! CAMPANIA, boom export di pellicce verso la CINA +289% !!!

“[..]L’assessore [alle Attivita’ Produttive della Regione Campania Andrea Cozzolino, n.d.r.] ricorda che, nei rapporti commerciali con la Cina, dopo il calo registrato nel triennio 2003-2005, l’anno di svolta per l’export riprende e’ stato il 2006 con ua crescita che, nel 2007, e’ arrivata al 15% in piu’ rispetto all’anno precedente ‘’con trend di crescita da vero boom nel settore delle macchine elettriche (+33% rispetto al 2006), dei prodotti alimentari e delle bevande (il quarto settore piu’ importante per l’export campano verso al Cina, con +140%), dei prodotti tessili (+150%), delle pellicce (+289%). Per Cozzolino ‘’e’ evidente che la crescita coincide con l’impegno profuso dalla Regione Campania in un importante programma di cooperazione e scambi con la Cina'’.

fonte: http://www.asca.it/

Per chi voglia chiedere informazioni in merito e protestare civilmente:

http://www.andreacozzolino.it/

Per informazioni
info@andreacozzolino.it

Per dialogare direttamente con Andrea Cozzolino
andrea@andreacozzolino.it

Per l’ufficio stampa
stampa@andreacozzolino.it

Novembre 21st, 2008

PELLICCE: AL VIA IN MOLTE CITTA’ ITALIANE LA CAMPAGNA MAX MARA!

Max MaraCampagna AIP e molte altre associazioni in tutto il mondo danno il via alla campagna contro Max Mara Fashion Group. tanti appuntamenti in molte città italiane, davanti ai punti vendita MAX Mara, tra il 21 e il 23 novembre.

Dopo un nutrito presidio davanti agli uffici di questa multinazionale della moda, in cui non c’è stata assolutamente alcuna risposta da parte della dirigenza, gli attivisti di AIP sono pronti a stazionare davanti ai negozi con volantini, cartelli, striscioni e megafoni fino a che non cesseranno di essere prodotti capi grondanti sangue a firma Max Mara Fashion Group!

Per questo lancio di campagna sono già state confermate 25 proteste in 19 città italiane.
Altrettante si terranno in città della Svizzera, Inghilterra, Germania, Olanda, Danimarca, Belgio e Stati Uniti.

Sul sito www.campagnaaip.net potete trovare la lista delle prime città italiane che hanno aderito: vi invitiamo a partecipare. Ricordiamo che non si tratta di proteste sporadiche ma solo dell’inizio di una campagna che vedrà attivisti impegnati ogni fine settimana per fare informazione su cosa si nasconde dietro alla produzione di pellicce e al mondo della moda
firmata Max Mara.
Iscriviti al gruppo facebook “Campagna AIP: attacca l’industria della pelliccia” [Unofficial]

Novembre 21st, 2008

La LAV lancia una nuova petizione contro il traffico di cuccioli dall’EST Europa

Il nuovo dosseri della LAV, Lega Antivivisezione Animali, svela un traffico di cuccioli di cane e gatto dall’Est Europa che frutta,
ogni anno, circa 300 milioni di euro. Gli acquirenti sono soprattutto i negozianti e gli allevatori di Paesi come l’Italia, la Spagna, la Francia e il Belgio, comprati o rubati da allevamenti dell’Europa dell’Est, in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Cec. I cuccioli, strappati precocemente dalle loro madri indotte a partorire continuamente, a dispetto della normativa europea che impone almeno tre mesi di attesa dalla nascita, sono importati falsificandone i documenti e sottoposti a infernali viaggi lungo le strade europee e, in particolare, italiane, dove poi vengono venduti con falsi pedigree, che fanno aumentare il valore finale dell’animale, comprato a circa 60 euro ma venduto ad almeno 200 euro.

Corri a firmare l’appello della Lega Antivivisezione Animali (LAV).

Settembre 30th, 2008

Basta pellicce!

Dopo i successi nazionali e internazionali delle campagne contro le pellicce, che hanno convinto marchi di moda e grandi magazzini a non vendere o produrre più capi con inserti di vero pelo, è il momento di lanciare una nuova campagna su di un marchio italiano diffuso in tutto il mondo.
Questa campagna, come tutte le altre lanciate finora da AIP o da network internazionali contro le pellicce, si basa sulla pressione, sull’informazione e sul boicottaggio dell’azienda, e non avrà termine fino a che non ci sarà un impegno aziendale verso una politica senza pellicce.

Le collezioni invernali, vendute sotto diversi marchi, comprendono molti inserti in pelliccia. Questa pelliccia era il manto di un animale vivo, l’unico con il diritto di indossarla, allevato in modo ignobile e ucciso brutalmente per impreziosire i vestiti di questa azienda.

Vogliamo che tutte le collezioni di tutti i marchi diventino “fur-free” e cessino di diventare il motivo per cui vengono scuoiati centinaia di migliaia di animali in più ogni anno.

La moda degli inserti di pelliccia, colorati, lavorati, sfrangiati o rasati per renderli non riconoscibili, riflette perfettamente questo mondo del fashion, luccicante e ingannevole, che spoglia le persone dal proprio senso critico, rendendole schiave di desideri volubili e vittime del consumismo.
Esseri viventi sensibili diventano così oggetti, merci da allevare, scuoiare, esporre in vetrina, impacchettare.

Negli ultimi anni campagne di protesta e di pressione su molte aziende hanno ottenuto un loro cambiamento di politica riguardo la produzione di inserti di vera pelliccia. Marchi e stilisti in tutto il mondo, così come grandi magazzini e ipermercati, stanno cessando la collaborazione con l’industria della pelliccia.
Anche in Italia un cambiamento è in atto e se il mercato della pellicceria pura è in netto calo ogni anno risulta necessario andare a cambiare le cose tra i marchi di tendenza e gli stilisti.

Aderisci al gruppo su FACEBOOK “CAMPAGNA AIP: Attacca l’Industria della Pelliccia (Unofficial)!

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