Fonte: Republican Party Of Turkmenistan, Panorama, IlFoglio
Un cittadino critica il governo e viene rinchiuso in un manicomio. Succede nel Turkmenistan, Paese che è stato inserito dall’ONU nella lista nera degli Stati in cui vengono più facilmente violati i diritti umani.
E’ di pochi giorni fa la notizia, riportata dall’ International Helsinki Federation for Human Rights (IHF), che un cittadino Turkmeno, Kakabai Tedjenov, dell’età di 70 anni, è confinato da due mesi in un ospedale psichiatrico per aver criticato la situazione dei diritti umani nel Paese. Egli aveva infatti distribuito alle ambasciate straniere una propria dichiarazione scritta nella quale criticava il Presidente Saparmurat Niyazov, il dittatore che ha edificato intorno ai cittadini Turkmeni un vero e proprio muro di silenzio che niente fa filtrare del mondo esterno senza che vi sia il suo personale benestare.
Tedjenov chiedeva anche l’imposizione di sanzioni internazionali per il proprio Paese, a causa delle continue violazioni dei diritti umani e del crescente tasso di povertà della popolazione,una delle più povere dell’Asia centrale, nonostante il Paese sia al terzo posto nel mondo per la produzione di gas e sia ricco di risorse naturali. Recentemente l’ammontare delle pensioni è stato tagliato in maniera drastica, anche dell’80%, se non del tutto azzerato in alcuni casi. Niyazov rimane tuttavia uno degli uomini più ricchi del mondo.
Martin McKee, direttore dell’ European Centre on Health of Societies in Transition a Londra, in un intervento pubblico tenutosi il 27 Gennaio scorso a New York, ha messo inoltre in evidenza le gravi condizioni del sistema sanitario Turkmeno, carente anche nelle prime prestazioni di base: le infrastrutture mediche ereditate dal precedente governo sovietico, secondo McKee, sono andate infatti completamente “distrutte” con la gestione di Niyazov [fonte: Eurasianet].
Il dittatore Turkmeno era segretario del Partito comunista turkmeno prima di venire eletto presidente nel 1992 con quasi l’unanimità dei voti. La carica gli venne poi prolungata di cinque anni tramite referendum e nel 1999 fu dichiarato presidente a vita dal Consiglio Popolare. Ora vi è un solo partito, guidato dallo stesso Presidente, che promette però di formarne altri due nei prossimi anni.
Il Presidente è in parte noto nel resto del mondo anche per le stravaganti disposizioni emesse nel corso del suo governo: tra queste, non può destare un amaro sorriso la ridenominazione dei mesi dell’anno con ad esempio il nome della madre o con “ruchnama”, il titolo del suo più famoso libro, studiato anche nelle scuole. Scritti del “ruchnama” compaiono anche tra i versi del Corano nella più importante moschea del Paese. Nel campo della cultura Niyazov si è distinto per la chiusura del teatro lirico e dell’Accademia delle scienze e la messa al bando del balletto, del cinema, del circo. Vietati anche i capelli lunghi e le barbe per i giovani.
L’IHF punta ora il dito contro il governo turkmeno, che persegue un suo cittadino per aver semplicemente esercitato il proprio diritto alla libertà di espressione, la quale il Turkmenistan si è impegnato a rispettare, entrando a far parte delle Nazioni aderenti all’ ICCPR e alla OSCE.
Approfondisci: Il sito dell’opposizione

Peggiora la salute di Guillermo Fariñas, secondo una nota informativa distribuita tre giorni fa dalla Agenzia Independente di Stampa, Cubanacán Press.
I detenuti della base di Guantanamo, detta anche “X-ray” per via dell’assenza delle pareti delle celle, sostituite da reti metalliche, sono sospettati di terrorismo e vengono definiti” combattenti nemici”: in tal modo essi non godono di alcun diritto legale e neanche dello status di prigionieri di guerra. La critica che i governi dell’Europa muovono unanimi agli USA è in effetti che il regime di detenzione di Guantanamo rappresenta un’ “anomalia”. La lotta al terrorismo non può negare i diritti fondamentali dell’uomo, neanche ai più “pericolosi terroristi” di Al Qaeda.
Come il Dalai Lama, egli rivendica il rispetto per le tradizioni e la cultura tibetana, continuamente violata dalla Cina, sede dei giochi olimpici del 2008. Il governo di Pechino incoraggia l’emigrazione dei cinesi in Tibet, obbliga i giovani monaci a studiare nozioni di indottrinamento politico, persegue i leaders spirituali (nel 1995 il
Il 5 dicembre è accaduto che 29 rifugiati Hmong, di cui 23 adolescenti, sotto la protezione del locale ufficio UNHCR, sono stati espulsi dalla polizia Thailandese contro le norme internazionali che regolano lo status di rifugiati [fonte: 
In particolare, il 16 giugno 2005 un documentario trasmesso su France2 destò la Francia dal torpore dell’indifferenza, mostrando la realtà nascosta del Laos, Paese con il quale l’Unione Europea ha siglato nel 1997 [fonte: 




