Le Nazioni Unite hanno rilasciato oggi un rapporto sull’assistenza sanitaria di base della popolazione mondiale, dal titolo “Progress for Children” 2006. 2,6 miliardi di persone, concentrate in Africa e Asia, non godono una sufficiente assistenza, e sono soprattutto i bambini a pagarne le spese maggiori, rischiando la morte per diarrea e altre patologie, legate per lo più alla mancanza cronica di acqua potabile.
Ogni anno, nel mondo, morirebbero 1,5 milioni di bambini per mancanza di assistenza e acqua potabile.
La regione del mondo più colpita è l’Africa Sub-Sahariana. Paesi della Nigeria, Rep. Democratica del Congo, Chad e Guinea Equatoriale soffrono una carenza cronica di servizi sanitari di base e di acqua potabile.
Quella dell’acqua è la nuova guerra del futuro (leggi anche: BBC:Africa’s potential water wars). L’opinione pubblica è divisa tra chi ne promuove la privatizzazione, in quanto solo i capitali privati potrebbero garantire un servizio costoso e capillare del trasporto dell’acqua a grandi distanze, e chi, invece, sottolinea il fatto che essa sia un diritto dell’uomo e non un bene commercializzabile.

Gli incidenti sono stati 1824, il 14% in meno rispetto al 2005, secondo i dati ufficiali di Pechino. Nel 2004 i morti erano stati invece circa 6000. Le miniere cinesi producono circa 320 tonnellate di carbone all’anno, il 2,2% della produzione statunitense, ma con una media di morti sul lavoro ben 100 volte più alta (fonte:
Membri non identificati del
Ogni anno nel mondo vengono uccisi circa 30 milioni di ermellini, visoni, volpi, scoiattoli, lontre, castori e altri animali per la produzione di pellicce. Gli animali da pelliccia vengono allevati in gabbie molto strette, che non permettono all’animale di muoversi, il che genera forti turbe del comportamento che portano gli animali ad automutilarsi o a girare su se stessi senza controllo, sempre che ce ne sia lo spazio. Spesso si utilizzano trappole, soprattutto tagliole, per catturare animali da pelliccia in libertà , provocando lunghe agonie anche ad animali selvatici non utili per la trasformazione in pellicce da abbigliamento. Clamorosa e agghiacciante la recente scoperta delle associazioni animaliste dei lager per animali in Cina, dove milioni di cani e gatti vengono scuoiati vivi per produrre pellicce da esportare in Europa e USA.
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