Agosto 28th, 2009

La scienza per tutti: arriva in libreria “I buchi neri - Alla scoperta dei mostri dell’Universo”

Un agile testo divulgativo, corredato da illustrazioni e diagrammi, che rende ancora più accattivante la scoperta dei misteri dell’universo più profondo: è questo il nuovo libro sui “buchi neri”, per studenti e appassionati.

Cover28/08/2009 - Un buco nero è l’ultima fase della vita di una stella, un fenomeno cosmico molto studiato ma che lascia aperto ancora tantissime incognite. Ciò che più stimola la nostra fantasia è il fatto che la sua esistenza e le sue caratteristiche sfidano il nostro senso comune e la percezione che noi abbiamo del tempo e dello spazio.
A fronte di un argomento ostico ma senza dubbio affascinante, che cela numerosi enigmi ancora irrisolti, esce “I buchi neri – Alla scoperta dei mostri dell’universo”, un manuale divulgativo agile e completo, pensato per studenti e appassionati, che intendano approfondire le proprie conoscenze sull’affascinante e quanto mai misterioso fenomeno dei buchi neri e del loro impatto sullo spazio-tempo secondo le teorie attualmente più accreditate.
Citazioni, immagini, disegni e un utilissimo glossario dei termini usati nel testo ne accompagnano la lettura.
“I buchi neri - Alla scoperta dei mostri dell’Universo”, già disponibile sullo store di Lulu.com al costo di soli 6,99 Euro, in edizione a copertina morbida, vi accompagnerà nel vostro viaggio nelle pieghe misteriose dell’universo, dove voragini oscure e tunnel spazio-temporali svelano man mano un cielo stellato assai diverso da quanto ce lo potremo immaginare.
Mario Menichella, noto astrofisico, così ha scritto su Inter.net qualche anno fa, per l’edizione on-line de “I buchi neri”:
“E’ raro trovare un sito italiano di divulgazione scientifica così ben curato per contenuti e forma come questo sui ‘buchi neri’[…]un’ottima introduzione grazie al’estrema semplicità del linguaggio e al ricorso continuo a figure e diagrammi”

I buchi neri - Alla scoperta dei mostri dell’universo
ISBN: 978-1-4092-9884-7
Editore: Lulu.com
Copyright: © 2009 Igino Mauro Annarumma
Prezzo: 6,99 Euro

Link di approfondimento: “I buchi neri - Alla scoperta dei mostri dell’universo”

Agosto 28th, 2009

Agwai: in Darfur, non c’è guerra. Ma quasi tre milioni di persone continuano a lottare per la sopravvivenza.

da Italian Blogs for Darfur

La guerra in Darfur è finita, secondo quanto dichiarato da Martin Luther Agwai, comandante uscente del contingente UNAMID in Darfur. Affermazione che rischia di essere male interpretata: la pace non è l’assenza, infatti, della guerra, ovvero delle azioni prettamente militari alle quali il comandante dei peacekeepers si riferisce, ma il ristabilimento della giustizia e dell’ordine sociale. Al contrario, come precisa lo stesso Martin Agwai, non danno tregua i tragici episodi di banditismo e di violenza indiscriminata sui civili in fuga.
Continuano a preoccupare, quindi, le gravi carenze alimentari, sanitarie, e le condizioni di sicurezza dei circa 2,7 milioni di sfollati che vivono ammassati nei campi profughi allestiti in tutto il Darfur e oltre, lungo il confine con il Chad e la Rep. Centro Africana, e che non possono tornare ai loro villaggi, per lo più dati alle fiamme come hanno testimoniato le immagini satellitari delgi ultimi sei anni.
Stime ufficiali delle Nazioni Unite continuano a parlare di 300.000 morti, cifra che viene sempre più spesso messa a confronto con la versione ufficiale del governo sudanese, sul cui presidente pende un mandato di arresto per crimini di guerra e contro l’umanità, che parla invece di 10.000 morti.
Il Sudan, che negli anni 90 ospitava Osama bin Laden e il suo gruppo terrorista, ed è per questo ancora inscritto tra gli “stati canaglia”, è dal 2000 uno dei principali collaboratori della CIA, al punto che dal 2005 diversi capi dei servizi segreti sudanesi sarebbero stati ospitati in suolo statunitense, secondo quanto riferito dal Los Angeles Times dello stesso anno.
Non sembra improbabile che un maggior impegno di questa amministrazione USA in Afghanistan, nella lotta al terrorismo, comporti il consolidamento di alleanze tra i servizi di intelligence e i rispettivi governi.

LEGGI:
Bombardamenti a Jebel Moon e Umm Dkuhumm (luglio 2009)
Continuano i bombardamenti aerei in Darfur (rapporto ONU gennaio-giugno 2009)

Mauro Annarumma

www.italiansfordarfur.it

Agosto 21st, 2009

Boom dell’export italiano in Sudan: +52% nel 2008.

Gli scontri in atto tra insorti locali e truppe governative nel Darfur, che da circa quattro anni funestano le regioni occidentali del Paese, hanno causato un ingente numero di sfollati. Trattandosi, tuttavia, di aree caratterizzate da estreme povertà e arretratezza, la crisi non ha inciso in modo determinante sull’importante crescita economica registrata dall’economia sudanese negli ultimi anni. Resta fermo, ovviamente, che allorché sarà trovata una soluzione ai problemi del Darfur, obiettivo per il quale la comunità internazionale è fortemente impegnata, le prospettive economiche in Sudan potranno registrare un ulteriore miglioramento.”

pdl 2252 (27/2/09)

Secondo il nuovo rapporto ICE del 2008, “dall’analisi dei dati dell’interscambio gennaio-dicembre 2008 [tra Italia e Sudan, ndr] rispetto allo stesso periodo del 2007 si registra una netta crescita delle nostre esportazioni pari al 52% (da 169,9 a 258,2 milioni di euro)”.
Abbiamo più volte videnziato nel blog di Italians for Darfur (leggi Bashir a Roma 2007, APS, rapporto ICE 2007) come gli interessi economici tra il nostro Paese e il Sudan siano stati sempre considerevoli.
Simone Aversano, fondatore e animatore del blog “Il fresco profumo di libertà‘, ci segnala inoltre il progetto di legge n° 2252, assegnato alla III Commissione Affari esteri il 16 marzo 2009, che intende ratificare l’ “Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Sudan sulla promozione e reciproca protezione degli investimenti, con Protocollo, fatto a Khartoum il 19 novembre 2005″, con l’obiettivo di agevolare e incentivare gli scambi commerciali tra i due Paesi. Viste le finalità, il disegno di legge non fa menzione della portata umanitaria del conflitto in Darfur, limitandosi a valutarne l’ impatto sullo sviluppo del Sudan e sulla qualità dei possibili rapporti bilaterali di natura economica Italia-Sudan.

Una scelta in linea con il purismo tecnico del ddl, ma che mette in luce, nella sua disarmante asetticità, la fredda e spietata logica del mercato dinanzi a catastrofi umanitarie come quella del Darfur.

Approfondisci: leggi il rapporto ICE 2008 sul Sudan

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