Fonte: The New York Times
Le forze di sicurezza del governo dello Sri Lanka avrebbero attaccato e ucciso, nei primi giorni di agosto, 17 operatori umanitari a Mutur, in Sri Lanka. Si sarebbe trattata di una vera e propria esecuzione, in quanto 11 di loro sono stati sparati alla testa.
La pesante accusa è stata lanciata dagli osservatori del cessate il fuoco in Sri Lanka. I 17 operatori appartenevano alla sezione francese dell’associazione Action Against Hunger, che cercava di aiutare la popolazione colpita dallo tsunami.
Il cessate il fuoco è stato firmato nel 2002, ma da allora si ripetono gli scontri tra forze governative e ribelli Tamil, che adottano una tattica terroristica: a gugno fecero ad esempio esplodere un autobus provocando la morte di 68 passeggeri. Le truppe governative attaccano invece le postazioni ribelli Tamil: solo quest’anno, 10.000 civili hanno abbandonato la regione per cercare rifugio nelle più sicure sponde indiane.






