LA POPOLAZIONE SEMPRE PIU’ IN PERICOLO
Fonte: Human Rights Watch
Human Rights Watch ha pubblicato ieri il nuovo rapporto sulla condizione dei diritti umani in Nepal:”Nepal’s Civil War: The Conflict Resumes”. Le 17 pagine del rapporto riguardano in particolare le ricerche effettuate dall’associazione dopo il 2 Gennaio, alla fine del cessate-il-fuoco dei Maoisti.
Human Rights Watch rileva:
- reclutamento forzato dei bambini nelle forze paramilitari Maoiste;
- violazioni delle leggi internazionali di guerra da entrambe le parti, Maoisti e forze governative, tra cui bombardamenti aerei indiscriminati da parte delle forze regolari
- creazione di forze paramilitari di controllo che spesso usano violenza sulla popolazione e sequestro e uccisione di esponenti civili dell’amministrazione dello Stato e delle forze di vigilanza da parte dei Maoisti;
- uso continuato della tortura da parte delle forze di sicurezza e loro totale impunità per abusi sui diritti umani
L’associazione sottolinea inoltre come le pressioni internazionali abbiano in alcuni casi favorito dei provvedimenti per una maggiore sicurezza della popolazione, come la riduzione delle esecuzioni illegali e l’apertura di carceri e caserme alla Commissione dei Diritti Umani dell’ONU da una parte, e la riduzione delle uccisioni e dei sequestri di esponenti politici da parte dei Maoisti.
Auspica inoltre che a Stati Uniti e a Gran Bretagna, che hanno già vietato il commercio di armi al Governo nepalese, si aggiungano anche Cina, Pakistan e Israele. Chiede anche che l’india blocchi il flusso di armi verso i territori delle forze ribelli maoiste.






