Fonte: INSN
Il Nepal si infiamma. Nel terzo giorno di sciopero nazionale indetto dalla coalizione di opposizione, migliaia di cittadini e attivisti politici, sfidando il coprifuoco, sono scesi nelle strade per protestare contro la condotta antidemocratica del re Gyanendra.
Le forze di sicurezza nepalesi sono state autorizzate ad aprire il fuoco sui manifestanti, ma per ora non si registrano grossi scontri a fuoco.
La maggior presenza di forze di polizia schierate lungo le arterie della capitale Kathmandu sta scoraggiando lo svolgersi di cortei numerosi, ma nelle altre città si sono formati lunghi cortei di migliaia di persone che chiedevano una svolta democratica e la fine della lotta armata dei ribelli. Le manifestazioni più importanti si sono registrate a Chitwan, dichiarata “republic zone”e a Pokhara, dove due attivisti sarebbero stati uccisi e altri feriti dalle forze di polizia. Numerosi anche i giornalisti arrestati: almeno 70 dal 5 aprile [fonte: Nepal Press Freedom].






