Fonte: NetforCuba
La Fondazione Cubana Dei Diritti Umani, con sede a Ciego de Avila, Cuba, ha pubblicato un nuovo rapporto sulle violazioni dei diritti umani a Cuba, tra il 2005 e il 2006.
Meta ambita dai turisti, soprattutto italiani, attratti oltre che dalle belle spiagge e dal fascino di un popolo cordiale e lavoratore, anche dalla prostituzione e dal mito della rivoluzione, CUba è da 47 anni sottoposta a un regime militare totalitario.
Frequenti i casi di violazione dei diritti umani denunciati da più parti. Esemplare il caso di Guillermo Farinas, giornalista indipendente in sciopero della fame perchè gli è stato negato il diritto di accedere ad Internet. Il rapporto cita anche il caso recente del 16 Febbraio 2006, quando cinque attivisti dei diritti umani vennero lapidati in una via pubblica nel Central Paquito Rosales de Santiago de Cuba. Tra questi la presidentessa della FLAMUR (Federacion Latinoamericana de Mujeres Rurales), che è ora incapace di deambulare.
Numerose le intimidazioni e le minacce portate in tutti i modi ai membri dei movimenti dissidenti non-violenti e ai giornalisti indipendenti.
Nell’ultimo anno ben 1000 giovani dissidenti sarebbero stati incarcerati preventivamente per evitare che compiessero reati contro l’ordine pubblico e 18 dimore sono state abbattute dalle forze di polizia tra gennaio e febbraio di quest’anno. La repressione è esercitata anche attraverso ammende fino a 3000 pesos e la confisca di terre e proprietà, la distruzione di biblioteche e il controllo dei mezzi di informazione.
Il movimento cristiano a Cuba (Cuban Christian Movement) è accusato di essere un movimento controrivoluzionario e i suoi esponenti perseguiti e incarcerati. La preghiera e il gospel sono consentiti solo in edifici religiosi autorizzati, mentre ne è vietata qualsiasi forma di diffusione, via radio, per televisione o tramite volantini.
Più di 500 prigionieri politici sono ancora detenuti nelle carceri dell’isola in gravi condizioni igieniche; 50 di essi sono in attesa che venga eseguita la condanna a morte.
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